PAROLA ALL’ASSOCIATO – NATALE CHIEPPA, DIRETTORE GENERALE E ACCOUNTABLE MANAGER DI GES.A.P. SPA
Quali sono le milestone più recenti dell’aeroporto di Palermo in termini di infrastrutture e servizi ai passeggeri?
Durante la pandemia abbiamo deciso di accelerare i lavori di sviluppo del terminal, previsti in conclusione alla fine del 2023. La novità principale riguarda la ristrutturazione e creazione di nuovi punti di ristorazione: questo costituirà un grande cambiamento ed upgrade per lo scalo. Introdurremo nove nuovi punti di ristorazione, passando da 1.240 a 1.740 metri quadri di offerta ed inseriremo nel panorama di scalo due o tre ristoranti con vista sul mare.
Quali sono le strategie di resilienza messe in campo dal punto di vista commerciale per sopravvivere a questo periodo di pandemia?
Abbiamo introdotto una review temporanea per tutti i punti commerciali, sia retail che food: in alcuni casi abbiamo sospeso temporaneamente i canoni e, quando si cominciava a riprendere l’attività, abbiamo abbassato il rateo dei minimi garantiti. Accanto a ciò, a supporto della salute dei passeggeri, abbiamo avviato nel nostro vecchio terminal “arrivi”, ormai non più utilizzato, un centro tamponi di 1.000 metri quadri. L’obiettivo era quello di favorire la decisione di venire a Palermo e vincere la resistenza del viaggio.
Quali sono stati i vostri risultati per la stagione invernale in termini di vettori e di flussi di passeggeri? Quali le previsioni per la stagione estiva?
Nel mese di gennaio abbiamo avuto solamente il 14% in meno di passeggeri rispetto al 2019 e a febbraio il 9% in meno. Questo miglioramento è dovuto ancora in prevalenza a voli nazionali, poiché i voli internazionali hanno subito una perdita maggiore. Per l’anno in corso abbiamo stimato un ulteriore aumento del 25% dei passeggeri rispetto al 2021, vale a dire il 25% in meno sul 2019. Per quanto riguarda il non-avio, in alcuni periodi di fine estate 2021 abbiamo superato il 2019: l’augurio per l’estate 2022 è naturalmente quello di crescere in risultati anche su questo fronte.
Avete progettato qualche servizio a valore aggiunto per il passeggero?
Nel settore food apriremo nove nuovi punti di ristorazione, mentre nel caso del retail introdurremo due nuovi store. Tuttavia, l’offerta era già ampia, grazie in primo luogo al nostro duty free di 1.000 metri quadri, che a sud di Roma è il più grande. Accanto a ciò, abbiamo implementato una partnership con Enel X che ci porterà, nel giro di tre mesi, all’installazione di 14 colonnine di ricarica per auto elettriche di ultima generazione. Si tratta di un progetto a impatto zero, poiché utilizzeremo l’energia ricavata dal nostro apparato fotovoltaico realizzato un anno e mezzo fa su uno dei nostri parcheggi.
Qual è il valore che riscontrate dall’appartenenza come associati ad ATRI?
In Atri riconosciamo ed incontriamo esperienze e posizionamenti di mercato diversi dal nostro. E’ molto interessante conoscere la realtà e il punto di vista anche di chi opera in mercati paralleli al nostro, come il settore food e retail. Si tratta di industrie che spesso sono presenti anche negli aeroporti, ma di cui noi percepiamo solo la punta dell’iceberg. Inoltre riceviamo ed apprezziamo molto i report periodici che ATRI ci mette a disposizione.

