Negli ultimi anni, il numero di viaggiatori è cresciuto a ritmi sostenuti e, secondo le stime, i passeggeri del trasporto aereo raddoppieranno entro il 2041, ovvero nei prossimi tre lustri.
Questo scenario rappresenta una straordinaria opportunità per il settore, ma al contempo una sfida significativa: il sistema aeroportuale dovrà trasformarsi per gestire in modo efficace simili volumi.
Per affrontare questa crescita, Iata ha pubblicato un report intitolato “Unlocking the future”, che funge da vera e propria road map per il sistema aeroportuale, delineando le priorità strategiche per restare al passo con l’espansione del traffico passeggeri.
Secondo Iata, esistono tre pilastri indispensabili per “sbloccare” il futuro del trasporto aereo:
- Identità digitale: la possibilità di verificare velocemente documenti di viaggio e autorizzazioni tramite riconoscimento biometrico.
- Autorizzazioni pre-partenza: informatizzazione dei processi di richiesta di documenti e visti, escludendo il ricorso a controlli complessi in aeroporto.
- Viaggio contactless: eliminazione del tradizionale biglietto/cartaceo, con il volto del passeggero che diventa il passaporto, utilizzando telecamere biometriche per attraversare i punti di controllo in maniera fluida e rapida.
Iata sottolinea che le innovazioni finora introdotte — come il check-in online, i chioschi self-service, i depositi bagagli automatici, i gate di frontiera automatici e l’imbarco autonomo — sono spesso frammentate e non scalabili. Automatizzano processi esistenti anziché ripensarli in ottica di efficienza e scalabilità, e se non si adotteranno cambiamenti sistemici la congestione peggiorerà con l’aumento del traffico.
Le nuove soluzioni proposte puntano a garantire che l’esperienza del passeggero sia veloce, comoda e priva di attriti, riducendo la necessità di personale e aumentando la fluidità operativa nelle strutture aeroportuali.
Fonte: TTG Italia

