Durante il secondo trimestre del 2025, il monitor KPI del Duty Free World Council ha evidenziato una significativa ripresa delle interazioni tra staff e viaggiatori nel settore del travel retail. La quota di clienti che hanno interagito con il personale di vendita è salita al 54%, rispetto al 47% registrato nel trimestre precedente.
Non solo è aumentata la frequenza degli incontri, ma anche la loro qualità: il 73% dei clienti ha riportato una valutazione positiva dell’esperienza, in crescita rispetto al trimestre precedente. Questo dato conferma il valore della connessione umana nell’ambiente aeroportuale, capace di arricchire il coinvolgimento e la soddisfazione del viaggiatore.
In parallelo, il traffico aereo internazionale ha continuato la sua crescita: nel Q2 si sono registrati 583 milioni di voli internazionali, pari al 113% rispetto allo stesso periodo del 2019 e con un aumento del 15% rispetto al Q1 2025.
Analizzando le regioni, l’Europa ha visto un balzo di quasi il 40% rispetto al trimestre precedente (284 milioni di voli), con un +15% rispetto al 2019. Il Nord America ha registrato +14% su Q1 e +21% rispetto al 2019 (65 milioni di partenze). Il Medio Oriente & Africa hanno segnato un +3% da Q1 e +26% rispetto al periodo pre-Covid (68 milioni). In Sud America si rileva un +15% rispetto al 2019, ma un calo del 13% da Q1 (34 milioni). Infine, l’Asia Pacifico resta l’area meno dinamica: +1% su 2019 (132 milioni) ma -6% da Q1.
Questi risultati dimostrano che, contestualmente al ritorno robusto dei viaggi internazionali, la componente umana all’interno delle esperienze di acquisto in aeroporto è tornata a giocare un ruolo centrale. Le imprese di retail e gli operatori aeroportuali possono cogliere questa tendenza per rafforzare la formazione del personale e sviluppare strategie di engagement sempre più personalizzate e coinvolgenti.
Fonte: TRBusiness

