Una breve introduzione dell’impresa: storia e milestone
Fattorie Garofalo affonda le sue radici negli anni Sessanta, quando nasce come piccola azienda familiare dedita all’allevamento di bufale nel cuore della Campania. Da quella che era una realtà agricola a conduzione familiare è nato uno dei più importanti gruppi del settore bufalino, riconosciuto oggi per essere il primo produttore mondiale di mozzarella di bufala campana DOP, con una gestione completamente integrata della filiera.
Uno degli elementi distintivi del gruppo è infatti l’integrazione verticale totale: si parte dalla coltivazione del foraggio, si passa all’allevamento di oltre 12.500 bufale, fino alla trasformazione del latte in mozzarella e altri formaggi bufalini e alla vendita diretta al consumatore tramite la rete di punti vendita retail.
A guidare questa crescita è stata una visione strategica controcorrente: non limitarsi a servire il mercato locale, ma puntare con decisione al mercato nazionale e, soprattutto, internazionale, entrando sin da subito nella grande distribuzione italiana e poi europea.
Un altro momento cruciale nella storia dell’azienda è rappresentato dalla nascita della business unit retail, concepita non solo come canale di vendita, ma come strumento per raccontare, attraverso l’esperienza diretta del prodotto, i valori e la cultura aziendale. I primi presidi sono stati avviati nei grandi snodi del trasporto: inizialmente l’aeroporto di Capodichino, e poi via via la rete di stazioni ferroviarie e aeroporti italiani.
Oggi Fattorie Garofalo è presente in quasi tutti gli aeroporti italiani di medie e grandi dimensioni, così come in tutte le principali stazioni ferroviarie del Paese, rappresentando un modello unico nel panorama europeo.
Qual è l’attuale proposta di valore?
La proposta di Fattorie Garofalo nel mondo retail si basa su un’idea chiara e coerente: offrire al consumatore prodotti autentici, di altissima qualità, accessibili e immediatamente riconoscibili come espressione del miglior Made in Italy agroalimentare.
I prodotti protagonisti sono quelli della gastronomia semplice e genuina, che rievocano la tradizione culinaria italiana. Tra i più apprezzati troviamo: Panino con mozzarella di bufala campana DOP e prosciutto crudo, Panino caprese, Mozzarella fresca da asporto, altri prodotti iconici della tradizione enogastronomica Made in Italy.
Il tratto distintivo dell’offerta è la qualità controllata e garantita lungo tutta la filiera: ogni ingrediente, dalla mozzarella al pane, è prodotto o selezionato con un livello di attenzione che solo una filiera completamente integrata, circolare e sostenibile può garantire.
Tutto ciò ci permette di parlare di tematiche ESG non come trend recente, ma forti di una cultura radicata da sempre nell’identità agricola dell’azienda. Già dagli anni ’60, la famiglia fondatrice adottava pratiche oggi considerate esempi di economia circolare, con l’obiettivo di non sprecare nulla di ciò che la terra offre. Oggi questa filosofia si traduce in azioni concrete: il 100% dell’energia utilizzata è autoprodotta da fonti rinnovabili, grazie all’uso combinato di impianti fotovoltaici e biogas. Inoltre, la società retail è diventata nel 2024 la prima del gruppo a ottenere lo status di Società Benefit, e si prepara a pubblicare il suo primo bilancio di sostenibilità. Un passaggio importante, che ha richiesto un intenso lavoro interno per misurare e certificare con precisione i dati ambientali, sociali e di governance che da sempre caratterizzano Fattorie Garofalo. L’approccio ESG, per l’azienda, non è solo una leva reputazionale, ma uno strumento concreto di trasparenza, efficienza e valorizzazione del proprio modello integrato.
Oltre alla ristorazione veloce, i punti vendita fungono anche da negozi alimentari specializzati, dove il cliente può acquistare prodotti freschi da portare con sé, anche all’estero, spesso prenotandoli in anticipo, per sé o come regalo di valore culturale.
Fattorie Garofalo è oggi una presenza stabile in tutti i canali del travel retail italiano e guarda con interesse all’espansione internazionale, con l’obiettivo di portare fuori dai confini nazionali la propria identità e il proprio modello.
Visione sul mondo del travel retail: opportunità e motivazioni d’ingresso
L’ingresso nel travel retail è stato frutto di un’intuizione forte: trasformare i luoghi di passaggio in punti di contatto autentici con il consumatore finale.
In un’epoca in cui il tempo è frammentato e le esperienze sono sempre più rapide, l’aeroporto o la stazione diventano momenti di relazione privilegiata, dove un brand può raccontarsi con efficacia.
Nel caso di Fattorie Garofalo, la scelta di puntare su questo canale nasce dalla volontà di:
- Comunicare direttamente al viaggiatore i valori della filiera integrata, circolare e sostenibile;
- Offrire un pasto di qualità e identitario (come un panino con mozzarella di bufala e prosciutto crudo) in un contesto dove spesso dominano standard internazionali poco distintivi;
- Valorizzare il prodotto agroalimentare come souvenir, come “pezzo d’Italia da portare con sé”.
In questo senso, il travel retail diventa un vero e proprio punto di convergenza tra cultura, ospitalità e gastronomia, dove il prodotto non è solo cibo, ma narrazione di un territorio, di una famiglia, di una visione.
Quali sono le innovazioni previste per il 2025 (nuovi format, prodotti, ecc.)
Il 2025 rappresenterà un anno chiave per Fattorie Garofalo Retail, in cui si prevede:
- Il lancio di un servizio di prenotazione digitale dei prodotti freschi (mozzarella, salumi, taralli, ecc.), da ritirare direttamente nei punti vendita in aeroporto o in stazione. Questo risponde a un’esigenza concreta del consumatore viaggiatore, sempre più abituato a esperienze su misura.
- Una revisione dell’offerta per l’estero, con formati semplificati, processi più replicabili e partner locali che garantiscano standard elevati. Dopo esperimenti iniziali, oggi l’azienda è pronta a internazionalizzare ma con metodo e know-how.
- Un ritorno alla semplicità, in controtendenza rispetto a certi eccessi della ristorazione “stellata” nel travel retail. La domanda si sta spostando verso prodotti autentici, essenziali, rassicuranti: un buon panino con ingredienti eccellenti, una mozzarella di bufala fresca, un guanciale da portare a casa per preparare un piatto tipico.
In parallelo, l’azienda sta lavorando su nuovi allestimenti e layout che comunichino meglio l’identità agricola, sostenibile e familiare del brand, valorizzando le origini contadine in chiave moderna.
Perché ATRI: come l’associazione può supportare lo sviluppo del business?
Fattorie Garofalo riconosce in ATRI un valore strategico fondamentale per chi opera nel travel retail. Il vero punto di forza dell’associazione, secondo l’azienda, è la sua natura eterogenea: aeroporti, retailer, operatori di servizi e brand alimentari convivono in un contesto di scambio e confronto costruttivo.
Questo permette di:
- Uscire dalla logica autoreferenziale tipica di molti settori;
- Cogliere spunti concreti di innovazione da realtà anche molto diverse tra loro;
- Creare sinergie, collaborazioni e persino modelli di business condivisi.
Per Fattorie Garofalo, essere parte di ATRI significa anche contribuire allo sviluppo culturale dell’intero comparto, lavorare per rendere il travel retail italiano un’eccellenza riconosciuta a livello internazionale, tanto quanto il Made in Italy agroalimentare.
In un contesto competitivo e in continuo cambiamento, la collaborazione tra attori diversi è l’unica via per generare valore reale e duraturo.

