Quali sono le milestone più recenti di Aeroporti di Puglia in termini di infrastrutture?
Negli ultimi anni, Aeroporti di Puglia ha portato avanti un ambizioso piano di riqualificazione infrastrutturale che coinvolge tutti e quattro gli scali regionali: Bari, Brindisi, Grottaglie e Foggia. Si tratta di interventi di ampio respiro, che in alcuni casi hanno comportato il raddoppio delle aerostazioni, mentre in altri si sta procedendo alla realizzazione ex novo degli edifici aeroportuali.
L’obiettivo è duplice: migliorare l’esperienza del passeggero e rendere le infrastrutture più moderne, funzionali e sostenibili. A livello progettuale, è in corso anche una rivisitazione degli spazi commerciali – in particolare lato air-side – che permetterà di integrare nuove formule retail in linea con le migliori pratiche internazionali. La riqualificazione infrastrutturale è ritenuta il presupposto fondamentale per rendere sempre più competitiva e attrattiva la rete aeroportuale pugliese, anche in termini di capacità di accoglienza e qualità dei servizi.
Quali sono stati i risultati dell’ultimo esercizio finanziario in termini di vettori, di flussi di passeggeri? Quali le previsioni per l’attuale esercizio?
Il 2025 si conferma come un altro anno particolarmente positivo per Aeroporti di Puglia, che ha superato il traguardo degli 11 milioni di passeggeri. Per il 2026, le previsioni puntano a un ulteriore ambizioso obiettivo in termini di crescita del traffico, favorito anche dall’entrata in esercizio delle nuove infrastrutture.
Uno dei traguardi più significativi è rappresentato, senza dubbio, dal volo diretto con New York. Alla frequenza settimanale operata da Neos la scorsa estate, dalla prossima summer il vettore porterà a due le sue frequenze, che si andranno ad aggiungere ai quattro voli settimanali che verranno operati da United Airlines. Un traguardo che rappresenta una crescita esponenziale di collegamenti verso il mercato nordamericano e la conferma della capacità del territorio pugliese di proporsi in autonomia su scala internazionale.
Un altro fattore che incide positivamente sul traffico è l’estensione della stagione turistica che, grazie anche ad azioni di promozione coordinate con la Regione Puglia, si espande quasi per tutto l’anno. Tutto ciò ha generato un flusso di crescita costante, supportato anche da nuove rotte e da una sempre maggiore attrattività del territorio.
Avete progettato qualche servizio a valore aggiunto per il passeggero? Nuove formule di retail? F&B? Prevedete qualche innovazione per il prossimo futuro?
La visione di Aeroporti di Puglia supera l’idea dell’aeroporto come semplice punto di transito. L’obiettivo è trasformare gli scali in veri e propri poli di aggregazione urbana, accessibili e attrattivi anche per i cittadini. Un esempio concreto è l’apertura di un McDonald’s in area partenze, che viene frequentato anche da famiglie non in viaggio, della farmacia aeroportuale e del Duty free gestito da Heinemann, tra i più grandi d’Italia, in linea con lo sviluppo del traffico internazionale, anche extra UE.
L’infrastruttura si apre così a nuove esperienze retail e food & beverage, ma anche a iniziative culturali, eventi promossi da enti regionali o attività legate alla valorizzazione del territorio.
Si promuove inoltre una maggiore inclusività nei servizi, ad esempio prevedendo attenzione verso categorie non sempre considerate nei regolamenti attuali, come i pazienti bariatrici e i viaggiatori autistici. Si auspica un modello aeroportuale più aperto, dotato di farmacie H24, presidi sanitari strutturati e licenze liberalizzate per i tabacchi, contribuendo a rendere gli aeroporti dei luoghi vivi, integrati nella comunità urbana, e non solo “porte d’accesso”.
Un eventuale progetto sulla sostenibilità, ESG e/o la centralità del tema per la mission aziendale.
La sostenibilità rappresenta un pilastro strategico della mission di Aeroporti di Puglia. Di recente, è stata conclusa una procedura che garantirà alla rete aeroportuale l’approvvigionamento da fonti rinnovabili per oltre 120 megawattora, contribuendo all’autonomia finanziaria e la disponibilità di stazioni di ricarica per auto elettriche.
Questa scelta si inserisce in una strategia più ampia: al Sud, dove il supporto diretto del sistema pubblico ha limiti strutturali, è fondamentale puntare su modelli sostenibili dal punto di vista ambientale ed economico, facendo leva sull’innovazione, sull’efficienza gestionale e su una visione a lungo termine.
Qual è il valore che riscontrate dall’appartenenza come associati ad ATRI?
L’ingresso in ATRI è avvenuto in un momento ritenuto strategico: la piena maturazione del sistema aeroportuale pugliese e la sua evoluzione verso modelli di servizio più avanzati. L’associazione è vista come un interlocutore autorevole, in grado di promuovere la qualità dell’offerta commerciale e dei servizi al passeggero, ma anche di stimolare una riflessione sistemica sul ruolo dell’aeroporto nella società.
Aeroporti di Puglia auspica che ATRI possa farsi promotore anche di istanze legislative e fiscali più favorevoli, che includano la qualificazione formale delle categorie aeroportuali e l’adeguamento normativo dei servizi minimi garantiti in ogni scalo.
Inoltre, si sottolinea l’importanza di superare la narrazione dell’aeroporto come semplice fonte di rumore o disagio per il cittadino, promuovendo invece un’idea di infrastruttura utile, efficiente e generatrice di valore per il territorio. L’obiettivo è rendere l’aeroporto un luogo che la cittadinanza senta proprio, riconoscendone l’impatto positivo in termini economici, sociali e culturali.

