L’ultima ricerca condotta da Wonderworks analizza come la Generazione Z e i Millennial stiano trasformando il travel retail globale ed in particolare l’esperienza di acquisto in aeroporto. I dati evidenziano come il viaggio crei uno stato emotivo sospeso tra routine e avventura che stimola curiosità e desiderio di scoperta, rendendo l’aeroporto un luogo emotivamente carico e non una semplice area di attesa.
Gli aeroporti diventano spazi “guidati dall’esperienza”, dove i consumatori più giovani cercano interazioni autentiche, personali e condivisibili. Questo contesto rappresenta un’opportunità strategica per i brand, poiché il comportamento d’acquisto è influenzato da quattro forze emotive principali: noia e stress, che spingono alla ricerca di stimoli; sentimentalismo, che valorizza regali e souvenir autentici; valore percepito, legato al significato più che allo sconto; e mentalità vacanziera, che favorisce indulgenza e la cura di sé.
Il report evidenzia inoltre che, pur essendo nativi digitali, i giovani consumatori mantengono un forte interesse per il retail fisico, che rappresenta circa metà della loro spesa. Ne deriva l’indicazione per i brand di concepire il travel retail come un’esperienza scenica e coinvolgente, piuttosto che come semplice esposizione di prodotti. Inoltre, i dati raccontano di una polarizzazione dei consumi tra piaceri accessibili e lusso, con una parte rilevante delle vendite legata sia alla scoperta quotidiana sia alle esperienze premium.
Nel complesso, il report invita i brand a comprendere le dinamiche culturali ed emotive che guidano il travel retail contemporaneo, offrendo indicazioni pratiche per intercettare una nuova generazione di viaggiatori sempre più influente.
Fonte: GTRmag.com

