L’aeroporto Vasil Levski di Sofia diventa il palcoscenico di una svolta epocale per il mondo delle lounge aeroportuali. TAV Operation Services (TAV OS) ha inaugurato qui la prima struttura della nuova generazione Primeclass, un progetto che segna una rottura netta con il modello tradizionale di sala d’attesa privilegiata.
Il nuovo concept, sviluppato sotto il claim ‘The Place to Be You’, ridefinisce la lounge come ambiente fluido e ibrido, capace di rispondere a bisogni diversi all’interno di uno stesso spazio. La struttura ospita zone dedicate alla socialità, alla ristorazione, al lavoro, al relax, oltre a un’area bambini, una ‘nap room’ e una terrazza esterna. Ogni ambiente è pensato non per separare le funzioni, ma per farle coesistere in modo naturale, adattandosi al tipo di viaggiatore e al momento della giornata.
Il progetto architettonico, denominato ‘Haven on Earth’, è stato elaborato con partner creativi internazionali e punta a una formula di coerenza globale con forte identità locale. L’uso di materiali naturali, la cura nella disposizione degli spazi e un’atmosfera costruita su stimoli sensoriali mirano a restituire un’esperienza immersiva, lontana dall’anonimato tipico delle infrastrutture di transito.
Sul fronte della localizzazione, la lounge di Sofia si distingue per una ‘Local Artist Wall’, realizzata in collaborazione con una galleria d’arte locale e dedicata a opere di artisti bulgari. La selezione esposta sarà aggiornata nel tempo, trasformando la lounge in un punto di riferimento culturale permanente all’interno dell’aeroporto. Anche l’offerta gastronomica segue questa logica: le tradizioni culinarie bulgare vengono reinterpretate e affiancate a proposte internazionali, in un percorso che ambisce a sorprendere il viaggiatore anche a tavola.
Il roll-out del concept nei prossimi mesi interessera progressivamente l’intero portafoglio internazionale di lounge di TAV OS. Sofia, dunque, non e solo un punto di arrivo, ma il banco di prova di un modello destinato a replicarsi e a rafforzarsi su scala mondiale.
Fonte: The Moodie Davitt Report

