Dopo tre mesi consecutivi di flessione legati alle tensioni in Medio Oriente, a luglio il mercato del trasporto aereo passeggeri è tornato in territorio positivo.
Secondo i dati IATA, la domanda globale, misurata in RPK, è cresciuta dello 0,2% su base annua. Escludendo il Medio Oriente, l’incremento sale all’1,2%, mentre il load factor globale si attesta all’85,2%. Il quadro regionale resta però molto eterogeneo:
Europa: traffico internazionale +3,1%, con la rotta Europa-Asia che spicca con un +12,1%.
America Latina e Caraibi: +7,1%, la crescita internazionale più elevata tra le regioni.
Africa: domanda internazionale +6,4%.
Nord America: -2,3%, in un contesto di domanda ancora debole.
Medio Oriente: -9,5%, anche se la contrazione continua ad attenuarsi rispetto ai cali a doppia cifra registrati nei mesi precedenti.
Un segnale importante arriva anche dai mercati domestici, tornati a crescere dopo due mesi di contrazione, sostenuti in particolare dalla ripresa della Cina.
Le prospettive per i prossimi mesi indicano un ulteriore aumento dell’offerta: IATA prevede che la crescita della capacità globale programmata passi dal +1,2% di luglio al +1,9% di agosto e al +2,9% di settembre.
Il quadro resta complesso: costi elevati del carburante, incertezza economica e tensioni geopolitiche continuano a rappresentare importanti fattori di pressione.
Eppure, l’aumento della capacità programmata per settembre segnala la fiducia delle compagnie nella domanda per l’ultima parte dell’anno.
Una ripresa c’è, ma non è uniforme: geografia, capacità e dinamiche geopolitiche continuano a ridisegnare gli equilibri del trasporto aereo internazionale.
Fonte: TheMoodieDavittReport

