Ci raccontate la nascita di 12oz? quale il percorso seguito dall’azienda?
12oz è stata fondata a Milano nel 2015 come derivazione di un’altra azienda, NDD, che si occupa della distribuzione di soluzioni per la prima colazione nel settore dell’hotellerie in Italia. NDD serve hotel a 4 e 5 stelle con una particolare tecnologia che permette di preparare grandi quantità di caffè in breve tempo, fondamentale per soddisfare la domanda concentrata nelle ore di picco, come durante la colazione. Da questa esperienza B2B, il fondatore David Nathaniel ha avuto l’idea di portare questo modello di servizio rapido in un contesto B2C, creando un format di caffetteria con punti vendita fisici aperti al pubblico. 12oz ha un mood internazionale, e oltre al caffè offre una gamma di prodotti food sia dolci che salati, inclusi bevande a base di caffè, latte, succhi, smoothies, tè, brioche, torte, donut, panini, sandwich e molto altro.
Dove sono stati aperti i primi punti vendita e come si è evoluto il format nel tempo?
I primi negozi sono stati aperti a Milano, dove abbiamo la nostra sede. Inizialmente, ci siamo concentrati su alcune aree vicino alle Università, ma abbiamo dovuto correggere il tiro perché queste location non funzionano bene fuori dai periodi accademici. Dopo queste prime esperienze, abbiamo aperto in zone più strategiche della città, come Piazza Duomo e Corso Buenos Aires. Il nostro format si è evoluto gradualmente, fino a convincere JDE Peet’s, il fornitore del caffè che distribuiamo nel settore dell’hotellerie e che serviamo nei nostri store, che ha deciso di investire nel progetto 12oz diventando nel 2018 socio di maggioranza Questo ingresso ha rafforzato la nostra struttura aziendale, consentendoci un migliore controllo della filierae fornendoci una maggiore solidità.
Quando avete iniziato a espandervi nel settore del Travel Retail?
L’espansione nel Travel Retail è iniziata nel 2017 con l’apertura del punto vendita di Verona Stazione. Nel 2021 poi siamo approdati anche all’interno degli aeroporti, grazie a una collaborazione con Areas-MyChef. Il primo punto vendita in collaborazione con questo partner è stato aperto all’aeroporto di Orio al Serio. Il nostro format, basato su un servizio veloce e una vasta offerta food & beverage, ha subito riscosso successo, tanto che questo partner ha voluto replicare l’esperienza in altri aeroporti: Fiumicino, Lamezia Terme e Reggio Calabria. Il nostro modello si è dimostrato particolarmente adatto per gestire i picchi di affluenza tipici degli aeroporti, dove la velocità del servizio in piccoli spazi, che è il nostro vantaggio competitivo, è cruciale per catturare il fatturato nelle fasce di maggiore afflusso. Questo aspetto ci ha permesso di espanderci rapidamente anche in nuovi settori e location strategiche, come le stazioni ferroviarie e degli autobus.
Qual è il vostro posizionamento?
Anche se il nostro core business è principalmente legato al caffè e alle bevande, negli ultimi anni abbiamo aumentato la nostra offerta food. Attualmente, il food, dolce e salato, rappresenta oltre il 20% delle nostre vendite, con percentuali più alte in alcune location. L’allargamento della varietà è stato particolarmente richiesto dagli operatori del Travel Retail, che volevano un’offerta più ampia per coprire le necessità di un pubblico che spesso si trova in viaggio durante tutta la giornata. Oggi offriamo un’ampia scelta di prodotti, anche salati, come panini e sandwich, freschi e perfetti per il consumo to go.
Siete presenti anche all’estero?
Sì, abbiamo due punti vendita di recente apertura in Grecia. Questi negozi sono più piccoli, a partire da circa 14 metri quadrati, ma rappresentano la nostra capacità di adattarci a contesti differenti. Uno dei negozi si trova vicino al Partenone, catturando il pubblico turistico, mentre l’altro è posizionato nei pressi di un’università, catturando il traffico studentesco. Anche qui, come in Italia, il nostro focus è sempre il consumo “on the go,” ideale per chi è in movimento e ha bisogno di un servizio rapido e di qualità.
Quali sono le vostre innovazioni future? Avete in programma nuove aperture?
Il 20 dicembre abbiamo aperto il nostro primo chiosco in un centro commerciale, all’interno del Globo a Busnago, un nuovo formato che ci permetterà di posizionarci lontano dalle food-court tradizionali, puntando sul traffico naturale delle gallerie commerciali. Stiamo anche sperimentando nuove formule in collaborazione con Autogrill, come un corner Express posizionato lungo l’Auto-Brennero. Questo tipo di format, che prevede una gestione completamente automatizzata della caffetteria, ci consente di offrire un servizio ancora più veloce e di entrare in contesti che tradizionalmente non sono presi in considerazione per la somministrazione di caffè.
Cosa vi aspettate da Atri e come può supportare la vostra crescita?
Da Atri ci aspettiamo opportunità concrete. Crediamo che il networking con altri operatori del settore sia essenziale per creare nuove sinergie e aprire canali che ci permettano di estendere la nostra presenza anche in realtà più piccole. La collaborazione con Atri potrebbe aiutarci a individuare nuovi spazi da sfruttare nei piccoli aeroporti e nelle stazioni ferroviarie medio-piccole, un mercato con grande potenziale, ma che attualmente richiede un importante lavoro di progettualità e concessioni.

