Può fornirci una breve panoramica di Bottega e dei mercati in cui opera?
Bottega S.p.A. è un’azienda che combina la tradizione vinicola e distillatoria, nata nel 1977 come una piccola distilleria artigianale fondata da Aldo Bottega. Dopo la sua scomparsa, i suoi figli Sandro, Stefano e Barbara hanno portato avanti l’azienda, trasformandola da una realtà locale in uno dei principali player del settore vinicolo e della distillazione a livello globale. Oggi, Bottega è presente in ben 165 paesi e ha chiuso il 2023 con un fatturato di 91 milioni di euro. Un elemento chiave del nostro successo è il canale Duty Free e Travel Retail, dove siamo riusciti a conquistare una posizione di leadership, tanto che circa il 25% del nostro fatturato proviene proprio da questo canale, sia in Italia che all’estero. Il nostro Prosecco Bottega Gold è diventato il Prosecco più ricercato al mondo, rappresentando un’icona del gusto e del Made in Italy.
Quali sono i prodotti principali di Bottega e quali le novità più recenti?
La nostra gamma di prodotti si è evoluta nel corso degli anni, ampliandosi notevolmente. Inizialmente, producevamo esclusivamente grappa, ma oggi offriamo una varietà molto più ampia di prodotti. Produciamo vini spumanti, fermi bianchi e grandi rossi provenienti da aree prestigiose e particolarmente vocate, quali come la Valpolicella, Montalcino e il Chianti, oltre al Limoncello, che è uno dei nostri bestseller nel canale Duty Free e Travel Retail, e ai liquori a base crema. Tra le novità più entusiasmanti c’è il lancio di un whisky italiano, un progetto che ci vede impegnati a creare un prodotto fortemente caratterizzato da un invecchiamento in botti che hanno ospitato grandi vini italiani come Amarone e Brunello.
Quali cambiamenti ha notato nel comportamento dei consumatori post-pandemia, soprattutto nel canale Duty Free e Travel Retail?
Il comportamento dei consumatori è cambiato significativamente dopo la pandemia, creando una netta polarizzazione tra chi cerca convenienza e chi è disposto a spendere di più per prodotti di alta qualità ed esclusivi. Un altro fattore determinante è la crescente digitalizzazione. Oggi i consumatori, soprattutto quelli più giovani, utilizzano sempre di più internet per confrontare i prezzi prima di fare acquisti, mettendo in competizione diretta il mercato Duty Free con quello domestico. In questo contesto, la sfida principale per il Duty Free è tornare a offrire un reale vantaggio competitivo, sia in termini di prezzo che di esclusività dei prodotti. Per mantenere attrattivo questo canale, è essenziale che i produttori propongano articoli esclusivi per il Duty Free e che gli operatori siano disposti a investire e rischiare proponendo questi prodotti unici. In questo, il ruolo di Atri è cruciale per coordinare e mediare tra i diversi interessi.
Qual è l’approccio di Bottega in materia di sostenibilità?
La sostenibilità è un valore fondante per Bottega. Per noi, non si tratta solo di ridurre l’impatto negativo sull’ambiente, ma anche di contribuire positivamente al territorio e alla comunità in cui operiamo. Siamo consapevoli che la nostra attività trae ricchezza dalla terra; quindi, è nostro dovere restituire qualcosa in cambio, sia sotto forma di iniziative ambientali, sia sociali. Da anni abbiamo intrapreso diverse azioni concrete in questa direzione: utilizziamo impianti fotovoltaici che rendono la nostra sede quasi autosufficiente in termini energetici, pratichiamo la coltivazione biologica e promuoviamo il riciclo. Inoltre, abbiamo sviluppato una linea di prodotti biologici e vegani, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale. Questi sforzi non sono solo una responsabilità, ma una parte integrante della nostra strategia a lungo termine, per garantire che la nostra azienda continui a prosperare in armonia con l’ambiente.
Può raccontarci altre innovazioni importanti in corso?
Oltre al whisky italiano, che rappresenta una delle nostre novità più interessanti, stiamo concentrando i nostri sforzi sulla Prosecco Premium Vintage Collection, un progetto molto ambizioso volto a rivoluzionare la percezione del Prosecco. Abbiamo sviluppato una gamma di cinque Prosecco di altissima qualità, utilizzando uve Glera coltivate in vigneti selezionati a elevata vocazione e adottando lenti e meticolosi processi di fermentazione. L’obiettivo è quello di posizionare il Prosecco come un prodotto di lusso, al pari dei grandi spumanti del mondo, valorizzando la longevità e la qualità dell’uva. Questo progetto non solo eleva il Prosecco a un livello superiore, ma rappresenta anche una dichiarazione di intenti per il futuro dell’azienda, in linea con la nostra visione di innovazione continua. Il nostro desiderio è che i consumatori comprendano e apprezzino la complessità e l’unicità di questo prodotto, e siamo fiduciosi che con il giusto supporto, riusciremo a farlo emergere come un’icona del vino spumante di alta qualità.

