Quali sono le milestone più recenti dell’aeroporto di Bologna in termini di infrastrutture?
Il periodo post Covid si è caratterizzato per una forte ripresa del traffico e l’Aeroporto di Bologna ha pianificato importanti investimenti finalizzati all’adeguamento dell’infrastruttura all’aumento dei volumi di passeggeri con l’obiettivo di un miglioramento dei servizi ai passeggeri e dell’efficacia degli spazi commerciali. Rientrano tra essi la riconfigurazione dell’area controlli sicurezza, che avrà come elemento principale l’introduzione delle macchine radiogene di standard 3, con il beneficio per i passeggeri che non saranno più obbligati ad estrarre e separare i liquidi dalle borse prima dell’accesso alle sale imbarchi e importanti lavori di ampliamento della sala imbarchi Schengen i quali porteranno a ridisegnare l’area commerciale ivi presente. Questi lavori sono stati avviati durante il 2023 e proseguiranno per tutto il 2024, dunque i benefici non sono ancora pienamente visibili. Venendo all’ambito commerciale il 2023 ha visto il completamento di importanti lavori: sono stati ridisegnati i Duty Free di Heinemann ed è stato completato il rifacimento dei punti vendita di MyChef. Nel 2023 si è anche completato il rinnovamento di punti vendita già presenti: tra questi Piquadro che ha deciso di rinnovare il suo format, che ora riflette meglio il posizionamento del brand.
Avete progettato qualche nuovo servizio a valore aggiunto per il passeggero?
La proposizione dei servizi, sia rivolti ai passeggeri che alla Airport Community, è per Aeroporto di Bologna particolarmente importante. In quest’ottica nel 2023 abbiamo deciso di variare la connotazione dell’attuale farmacia facendola diventare una “farmacia dei servizi”. In essa, oltre alla tradizionale vendita del farmaco, è stata introdotta la possibilità di sottoporsi ad una molteplicità di esami specialistici. Sempre nel 2023 ha preso ulteriore forza la collaborazione con Lamborghini attraverso l’introduzione di una Urus con cui effettuiamo i servizi You First dedicati all’imbarco e allo sbarco dei passeggeri VIP. Stiamo, inoltre, lavorando a servizi particolarmente innovativi che riguarderanno i nostri passeggeri premium.
Ci può introdurre l’innovativo progetto ‘Plastic Free’ sviluppato dal management di Aeroporto di Bologna?
Il progetto Plastic Free nasce come ulteriore step di un percorso di coinvolgimento, iniziato già ad inizio 2022, dei subconcessionari verso gli obiettivi di sostenibilità di Aeroporto. La volontà di rendere i subconcessionari parte integrante di questo percorso nasce da una duplice esigenza: essi movimentano ingenti volumi di merci e, soprattutto, rappresentano touch point importantissimi agli occhi dei passeggeri in grado di convogliare un importante messaggio di sostenibilità.
Il processo di coinvolgimento dei subconcessionari si è dapprima incentrato su una sensibilizzazione verso la differenziazione dei rifiuti, che, in poco più di un anno ha portato i valori di raccolta differenziata crescere da poco più di un 20 ad oltre il 50%. Tuttavia, la volontà messa in atto con il progetto Plastic Free va oltre e mira alla riduzione e all’eliminazione dell’utilizzo delle plastiche monouso nei processi B2C e alla sensibilizzazione verso l’inquinamento da plastica, tema di sempre maggiore attualità. Si tratta di un percorso unico nel suo genere ed innovativo ed estremamente sfidante!
Nel mese di agosto scorso abbiamo lanciato il progetto a cui hanno aderito i gruppi di F&B presenti nello scalo (Autogrill, Vecchia Malga, La Bologna e My Chef) e ha visto anche il coinvolgimento di Heinemann, operatore dei Duty Free. Da quella data sono stati condotti confronti con i singoli operatori finalizzati ad individuare le azioni di riduzione ed eliminazione della plastica dai processi verso il pubblico: tra queste sono rientrate l’eliminazione delle posate e delle stoviglie, l’eliminazione dei contenitori per la conservazione dei cibi da asporto, la riduzione delle vendita delle tradizionali bottiglie in plastica e, in alcuni casi, la completa eliminazione ed infine il recupero integrale delle pellicole plastiche con cui vengono avvolti i pallet delle merci del Duty Free per la successiva produzione – previo trattamento – di ulteriori plastiche che vengono poi utilizzate da Aeroporto.
I risultati sono stati oltre le aspettative e si è colta, seppure nelle difficoltà, una proattività degli operatori coinvolti nel voler aderire a questo percorso. Nella conferenza stampa di gennaio sono stati presentati i risultati e tre punti vendita (Pizzeria e Ristorante operati da Vecchia Malga ed il ristorante operato da La Bologna) hanno eliminato completamente le plastiche raggiungendo lo status di “Plastic Free”. I restanti punti vendita, invece, hanno ottenuto lo status di “plastic reduction” attraverso la riduzione dei quantitativi di plastica monouso.
Nel 2024 stimiamo di ridurre, nei punti che hanno aderito al progetto, le plastiche di circa un 50% con una riduzione di circa 500.000 bottigliette di plastica.
Siamo davvero molto soddisfatti ed onorati dei risultati raggiunti e di aver rappresentato davvero un progetto pilota per l’intera industria aeroportuale nel suo complesso.

