Quali sono le milestone più recenti in termini di infrastrutture?
Posso citare, in primo luogo, la fusione per incorporazione dell’Aeroporto di Salerno spa in GE.S.A.C. S.p.A., che ha dato il via alla nascita di un sistema aeroportuale campano integrato e complementare. In quanto city airport, lo scalo di Napoli non può crescere ulteriormente mentre la Campania ha un potenziale di crescita del numero di passeggeri tale per cui c’è spazio per un secondo aeroporto. In questo senso la gestione, sotto un’unica regia, di due piste e di due terminal, così vicini tra loro, rende remunerativo l’investimento ed efficiente l’utilizzo delle due infrastrutture. Attualmente a Salerno sono in corso le attività di realizzazione della nuova pista di volo, procedono le attività finalizzate alla formalizzazione degli espropri ed è stata aggiudicata la progettazione del nuovo Terminal passeggeri, ispirato ai più moderni criteri di sostenibilità ambientale.
Sullo scalo di Capodichino abbiamo invece completato nel 2020 piccoli ampliamenti della sala imbarchi e della zona arrivi e continuato ad investire su efficientamento energetico.
Quali servizi a valore aggiunto per il passeggero avete progettato?
Per quanto concerne i servizi al passeggero, mi piace citare l’apertura in area landside di un Capsule Hotel, un vero e proprio albergo composto da “cubi” di 3 x 3 x 3 metri. Un altro servizio al passeggero riguarda l’apertura di un ufficio anagrafe del Comune di Napoli in aeroporto, che permette di ottenere l’emissione di una carta d’identità nuova in aeroporto
Quali sono le strategie di resilienza dal punto di vista commerciale per sopravvivere a questo periodo?
Dal punto di vista commerciale abbiamo proposto un’equazione negoziale che prevedeva, a fronte del mantenimento del livello di royalty che eravamo riusciti a costruire negli ultimi 5/10 anni, l’esonero al pagamento del minimo garantito a partire da aprile 2020 e fino a marzo 2022, nonché l’estensione del contratto per due anni. Questa proposta commerciale è stata apprezzata e sottoscritta da oltre il 90% della nostra clientela. Abbiamo inoltre ulteriormente implementato il sistema delle gare sia nel 2020 e nel 2021: crediamo che l’assegnazione degli spazi attraverso procedure di gara faccia bene sia all’aeroporto, sia agli operatori, perché i minimi garantiti e le royalty vengono definiti dal mercato. A questo proposito, abbiamo completato anche la gara per il nuovo Duty Free di quasi 1000 metri quadri, il quale è stato aperto al pubblico il 3 Agosto scorso.
Quali sono i risultati attesi per l’anno in corso in termini di volumi movimentati?
Nel 2019 avevamo raggiunto quasi 11 milioni di passeggeri. Le aspettative per quest’anno sono positive: le proiezioni indicano livelli di poco inferiori al periodo pre covid. Non nascondo, tuttavia, che ci sia ancora un po’ di incertezza dovuta alla situazione geopolitica e pandemica, in quanto si tratta di scenari ancora difficili da interpretare.
Qual è il valore che riscontrate dall’appartenenza ad ATRI?
In generale, ritengo che nel periodo post-pandemico le associazioni funzionino ancora meglio, perché il piacere di vedersi anche di persona si traduce in una maggiore apertura, che massimizza le opportunità di scambio di opinioni ed occasioni di nuovi business.

